Le verdure non calcolate

Verdure “non conteggiate” e stop del dimagrimento

Vi porto un esempio di ciò che accade spesso in un percorso nutrizionale di dimagrimento che porta ad uno stallo inconsapevole, in modo che possa esservi utile qualora vi ci ritroviate.

Mettiamo il caso che il tuo piano alimentare è impostato su 150gr di carboidrati giornalieri con lo scopo di dimagrimento. Tralasciamo grassi e proteine visto che parliamo di verdure. 

Non conteggi le verdure perché “ti è stato consigliato” di non conteggiarle ma di inserirle sempre nei pasti principali in porzioni non eccessive (circa 200/300gr a pasto), o una piccola porzione di verdura cruda come snack nel pomeriggio quando avverti fame.

Ma oggi vai a pesarle e conteggiarle per capire quante effettivamente ne stai mangiando, perché ad occhio non sei bravo con le porzioni e pensi che forse stai esagerando… ed ecco lo spiacevole risultato:

Pranzo

200gr pomodorini di pachino

300gr broccoli

=30gr carbo

Snack

3 finocchi medi (300gr)

=20gr carbo

Cena

150gr cipolle

300gr zucchine

300gr cavolfiore

=50gr carbo

Totale 100gr carbs facili facili.

Leviamo un 50% di fibra non digeribile (cellulosa): 50gr netti di carbo dati dagli zuccheri semplici che contengono queste verdure (si contengono zuccheri!)

Il tuo quantitativo di carbo giornaliero sarà “magicamente“ aumentato a 200gr (200kcal in più) che per una volta non inciderà nulla, ma di giorno in giorno e nel lungo termine darà il suo contributo allo stallo se con questo quantitativo in più raggiungi la tua isocalorica o addirittura ti porta ad un surplus energetico.

Inoltre molti frutti vengono scambiati per verdure come i pomodori, zucchine, peperoni, melanzane, zucca, cetrioli, etc.

Il mio consiglio è di non conteggiare le verdure fino a quando si ha la percezione delle porzioni e si varia spesso il genere. Evitare gli estratti (contengono solo acqua e zuccheri).

Se invece si ha una predisposizione demoniaca a mangiarne tante e a sazietà, o non si ha la giusta confidenza con le porzioni “ad occhio” è opportuno conteggiarle e farle rientrare il più possibile nella nostra quota di carboidrati giornalieri. 

Ve lo dice uno che ama le verdure e ne mangia anche tante ma cerco sempre di inserirle adeguatamente nei limiti rispettando le sensazioni del mio corpo. Quando esagero cerco sempre di aggiustare il tiro negli altri pasti.

Inoltre un eccesso di verdure provocherà molto disagio a livello intestinale e mentre la fibra solubile (presente maggiormente nella frutta) ha più proprietà chelanti positive, cioè tende a formare una sorta di gel vischioso nell’intestino che ingloba sostanze tossiche e assorbe zuccheri, grassi e colesterolo in eccesso modulandone il loro assorbimento nella flusso ematico, la fibra insolubile (più presente nelle verdure) invece nutre i nostri batteri buoni e accelera il transito intestinale, ma quando viene assunta in eccesso diminuisce l’assorbimento di alcuni preziosi minerali come zinco, ferro, calcio, selenio e assorbe rilevanti quantità d’acqua creando molto più disagi intestinali, gonfiore e disidratazione.

La fibra insolubile è presente anche in tutti cereali integrali, legumi e frutta secca oleosa. Quindi se già la nostra alimentazione è ricca di queste sane varianti, l’abuso di verdura porterà a una condizione sfavorevole e non più salutare. E senza una buona salute intestinale e una carenza di oligoelementi fondamentali sottratti da essa, la nostra tanto amata estetica ma soprattutto l’energia e la prestazione sportiva peggioreranno e i nostri obiettivi appariranno sempre più “appannati”. La quantità di fibra giornaliera “consigliata” dalle linee guida non dovrebbe superare i 50gr, per alcuni soggetti già sopra i 30gr crea fastidio per altri invece quantità più elevate no. 

E’ sempre la dose che fa il veleno, la dose individuale… anche del cibo più naturale, sano e pregiato della terra.

Occhio alle quantità!