Pillola Anticoncezionale in donne allenate

INTRO

I metodi contraccettivi ormonali impediscono la gravidanza bloccando il rilascio degli ovuli dalle ovaie o mantenendo il muco nella cervice (collo dell’utero) tanto spesso da impedire il passaggio degli spermatozoi, inibendo così la fecondazione dell’ovulo.

I contraccettivi ormonali combinati includono la pillola anticoncezionale, cerotti contraccettivi cutanei e anelli vaginali. Sono chiamati contraccettivi combinati perché includono due ormoni: estrogeni e progestinici. Alcuni contraccettivi ormonali, come la “mini pillola” e la spirale contraccettiva, contengono invece un solo ormone (di natura progestinica). Per molte donne, i contraccettivi ormonali sono la forma più conveniente e semplice per evitare la gravidanza.

La pillola è la forma di controllo delle nascite più utilizzata in molti paesi.

Le donne che smettono di prendere la pillola spesso lo fanno perché pensano che abbia causato loro un aumento di peso. Gli studi clinici in questo settore sono contraddittori: alcune donne hanno affermato di aver guadagnato peso, mentre altre hanno riferito di aver perso peso. Questo è il motivo per cui sia l’aumento di peso che la perdita di peso sono elencati come possibili effetti collaterali nelle informazioni sul prodotto dei contraccettivi ormonali.

In questo articolo espongo l’interesse sugli effetti collaterali che l’utilizzo della pillola anticoncezionale potrebbe causare a livello di prestazioni e composizione corporea nelle donne in salute che fanno sport e si allenano con i pesi.

Teoricamente i contraccettivi ormonali potrebbero contribuire all’aumento di peso se condizionassero la ritenzione di liquidi, l’aumento del tessuto muscolare (il muscolo è più pesante di altri tessuti a parità di volume) o l’aumento del grasso corporeo.

Ma vediamo alla “praticologia” clinicamente testata.

SCIENZA

STUDIO 1 – Massa muscolare (2009)

“L’uso di contraccettivi orali compromette i guadagni muscolari nelle giovani donne”

Metodi

2 gruppi di donne di età compresa tra 18 e 31 anni sono state suddivise in un gruppo a cui veniva data la pillola anticocezionale (OC: n=34) e un gruppo a cui veniva dato un placebo (NOC: n=39) sono stati sottoposte ad allenamento contro resistenza full body per 10 settimane (3 volte a settimana, 3 serie, 6-10 ripetizioni, al 75% RM). 

La composizione corporea è stata determinata utilizzando la pesata idrostatica. I campioni di sangue sono stati prelevati prima e dopo l’allenamento e analizzati per DHEA, DHEAS, cortisolo e IGF1.

Risultati

Sono state verificate differenze significative nei guadagni di massa magra di circa 500gr in più per il gruppo NOC. 

Le concentrazioni plasmatiche di DHEA, DHEAS e IGF1 erano notevolmente inferiori inferiori sempre nel gruppo NOC e il cortisolo era più elevato nel gruppo OC. C’erano anche differenze significative nei guadagni di massa magra a seconda dell’androgenicità del progestinico in OC.

Conclusione

L’uso di contraccettivi orali ha compromesso i guadagni muscolari nelle giovani donne ed era associato a livelli inferiori di DHEA, DHEAS, IGF1; il cortisolo invece è risultato più elevato.

Il ridotto guadagno di massa muscolare può essere correlato all’androgenicità del progestinico che può legarsi al recettore degli androgeni e inibirne la sua funzione.

STUDIO 2 – Massa muscolare e forza (2019)

“Influenza dell’uso di contraccettivi orali sugli adattamenti dell’allenamento contro resistenza”

Introduzione 

L’uso di contraccettivi orali (OC) è stato associato a livelli di sintesi più bassi della proteina miofibrillare e del collagene tendineo, ma non è noto se gli OC limitano la risposta adattativa del tessuto miotendineo all’allenamento contro resistenza.

Metodi

Quattordici giovani donne non allenate e sane in OC (uso di contraccettivi) e 14 in NOC (senza l’uso di contraccettivi)  hanno eseguito un programma di allenamento contro resistenza progressiva degli arti inferiori, supervisionato di 10 settimane. Prima e dopo l’intervento sono state fatte le biopsie del muscolo vasto laterale e del tendine rotuleo. 

L’area della sezione trasversale del muscolo quadricipite e del tendine (CSA) è stata determinata mediante scansioni di risonanza magnetica (MRI) e il CSA delle fibre muscolari è stata determinata mediante istochimica. 

La forza massima di estensione isometrica del ginocchio è stata valutata mediante dinamometria mentre la forza su una ripetizione massima (1RM) è stata determinata durante l’estensione del ginocchio.

Risultati

I guadagni di massa muscolare si sono verificati di più nel gruppo OC (11%) rispetto al NOC (8%). L’analisi della fibra muscolare ha mostrato una tendenza verso un aumento dell’area delle fibre muscolari di tipo II in entrambi i gruppi, mentre le fibre muscolari di tipo I sono aumentate di più nel gruppo OC. Analisi post più precise hanno indicato che l’effetto degli OC sull’aumento della massa muscolare è stato indotto dal gruppo che assumeva OC (n=7) contenenti 30μg di etinilestradiolo (EE), mentre la risposta nel gruppo di donne che assumevano OC con 20μg di EE (n=7) non differiva dal NOC. Sia il gruppo OC che il gruppo NOC hanno avuto un aumento della forza massima dell’estensione del ginocchio e della gamba (1RM) dopo il periodo di allenamento senza differenze tra i gruppi.

Conclusione 

L’uso di OC durante un programma di allenamento con i pesi di 10 settimane è stato associato a una tendenza verso un maggiore aumento della massa muscolare, significativamente maggiore dell’area delle fibre muscolari di tipo I rispetto ai controlli. Tuttavia, l’uso di OC non ha influenzato l’aumento complessivo della forza muscolare (1RM) correlata all’allenamento.

STUDIO 3 – Composizione corporea e Forza (2019)

“L’uso di contraccettivi orali non influisce negativamente sulla composizione corporea e sugli adattamenti della forza nelle donne allenate”

Abstract

Lo scopo era analizzare l’influenza dell’uso di contraccettivi orali sulla composizione corporea e sui livelli di forza nelle donne allenate. Ventitré donne addestrate alla resistenza hanno partecipato a questo studio. 

I soggetti hanno eseguito un programma di allenamento di resistenza di 8 settimane. I partecipanti sono stati assegnati a un gruppo che ha usato contraccettivi orali (n = 12, OC) ed a un gruppo che non ne ha usato (n = 11, NOC). 

I cambiamenti nella composizione corporea sono stati misurati mediante assorbimetria a raggi X a doppia energia (DEXA). 

Le prestazioni di forza sono state valutate tramite il test di ripetizione massima (1RM) nello squat e nella distensione su panca e la potenza muscolare è stata valutata utilizzando il test del salto in contromovimento (CMJ). 

La massa magra è aumentata in modo significativo in OC, non sono stati osservati cambiamenti in NOC. 

Non ci sono stati cambiamenti nella massa grassa né per OC né per NOC. 

Cambiamenti significativi sono stati trovati nella panca 1RM sia per OC che per NOC; allo stesso modo, aumenti dell’1RM dello squat sono stati riportati in OC e NOC. In alternativa, non sono stati trovati cambiamenti significativi nella CMJ sia in OC che in NOC. 

Non sono state rilevate differenze importanti tra i gruppi in nessuna delle variabili studiate. 

L’uso di contraccettivi orali durante l’allenamento di resistenza non ha influenzato negativamente la composizione corporea e i livelli di forza nelle donne allenate.

REVIEW (2017)

“Farmacodinamica dei contraccettivi orali combinati estro-progestinici: effetti sul metabolismo”

Nel corso dei decenni, durante i quali il l’uso dei contraccettivi orali combinati (COC) si è progressivamente ampliato, il profilo rischio-beneficio è sostanzialmente cambiato, con nuove combinazioni, dosaggi e modalità di somministrazione che sono apparsi sul mercato. 

In una serie di articoli, verranno riviste le informazioni recenti sulla complessa questione dei rischi e dei benefici del COC nella speranza di fornire un quadro aggiornato.

Il presente articolo esamina i cambiamenti metabolici che si verificano durante l’uso di moderne combinazioni di estrogeni (etinilestradiolo, estradiolo, estradiolo valerato ed estetrolo) e nuovi progestinici (desogestrel, gestodene, dienogest, drospirenone, nomegestrolo acetato), spesso rispetto ai composti classici, come il levonorgestrel. 

Vengono descritte tre categorie di effetti metabolici in donne sane: metabolismo glucidico, lipidico e dei minerali ossei. 

Conclusioni degli esperti: le nuove generazioni di progestinici sono sostanzialmente prive di effetti collaterali androgeni, estrogenici o correlati ai glucocorticoidi. Ciò dovrebbe tradursi in un migliore profilo di sicurezza, sebbene la storia passata ci insegni che sono necessari ampi studi comparativi e di controllo prima di poter trarre conclusioni definitive. In ogni caso, l’evidenza disponibile indica che gli effetti metabolici dei progestinici di terza e quarta generazione, specialmente quando sono combinati con estrogeni naturali, sono minimi e, se usati in donne sane, non dovrebbero causare preoccupazione.

REVIEW E META-ANALISI (2020)

“Gli effetti dei contraccettivi orali sulla prestazione fisica nelle donne: una revisione sistematica e meta-analisi”

Introduzione

Le pillole contraccettive orali (OCP) sono agenti combinati, che sottoregolano le concentrazioni endogene di estradiolo e progesterone fornendo contemporaneamente un’integrazione giornaliera di estrogeni e progestinici esogeni durante i giorni di assunzione di OCP. Questo ambiente ormonale alterato differisce in modo significativo da quello delle donne eumenorroiche e potrebbe influire sulle prestazioni fisiche a causa dei cambiamenti nei processi fisiologici mediati dagli ormoni ovarici.

Obbiettivo

Esplorare gli effetti degli OCP sulla prestazione fisica nelle donne e fornire raccomandazioni sulle prestazioni basate sull’evidenza scientifica.

Metodi

Questa recensione è conforme alle linee guida sugli elementi di segnalazione per le revisioni sistematiche e le metanalisi. È stata eseguita un’analisi tra i gruppi, in cui le prestazioni degli utenti di OCP sono state confrontate con le donne con mestruazioni naturali ed è stata condotta un’analisi all’interno del gruppo in cui le prestazioni durante il consumo di OCP sono state confrontate con la sospensione del consumo di OCP. Per l’analisi tra i gruppi, le donne sono state abbinate per fase in due modi: (1) uso dell’OCP rispetto alla fase follicolare precoce del ciclo mestruale e (2) uso dell’OCP rispetto a tutte le fasi del ciclo mestruale tranne per la fase follicolare iniziale. La qualità dello studio è stata valutata utilizzando una “checklist” modificata e una strategia basata sulle raccomandazioni del gruppo di lavoro. Tutte le meta-analisi sono state condotte all’interno di un quadro bayesiano (approccio statistico) per facilitare le interpretazioni probabilistiche.

Risultati

Sono stati inclusi 42 studi e 590 partecipanti. La maggior parte degli studi (83%) è stata classificata come qualità moderata, bassa o molto bassa, con il 17% che ha raggiunto una qualità elevata. Per la meta-analisi tra i gruppi che confrontava gli utenti di OCP con le donne con mestruazioni naturali sono state utilizzate stime a posteriori per calcolare la probabilità di almeno un piccolo effetto. Nei due metodi di confronto tra i gruppi, la probabilità di un piccolo effetto sulle prestazioni a favore degli utenti abituali di OCP era effettivamente zero. Al contrario, la probabilità di un piccolo effetto sulle prestazioni a favore delle donne con mestruazioni naturali era moderata rispetto al metodo di confronto. Per l’analisi all’interno del gruppo che confronta il consumo di OCP con l’astinenza, le stime a posteriori della dimensione dell’effetto aggregato hanno identificato una probabilità quasi nulla di un piccolo effetto sulle prestazioni in entrambe le direzioni.

Conclusioni

L’utilizzo di OCP potrebbe tradursi in prestazioni di esercizio leggermente inferiori in media rispetto alle donne con mestruazioni naturali, sebbene qualsiasi effetto a livello di gruppo è molto probabile che sia soggettivo. In pratica, poiché gli effetti tendevano a essere variabili tra gli studi, le prove attuali non garantiscono una guida generale sull’uso dell’OCP rispetto al non uso. Pertanto, quando la prestazione fisica è una priorità, un approccio individualizzato potrebbe essere più appropriato. L’analisi ha anche indicato che le prestazioni degli esercizi erano coerenti per tutto il ciclo OCP.

PARERE PERSONALE

Per la maggior parte delle donne è molto improbabile che siano le pillole anticoncezionali, anelli vaginali e cerotti cutanei contraccettivi ad influire sull’aumento del peso e composizione corporea. Molte donne peggiorano la loro condizione lentamente nel corso degli anni indipendentemente dal fatto che la utilizzino o meno, perchè quello che di base influisce realmente è il cattivo stile di vita: sedentarietà, alimentazione non adeguata, scarsa idratazione, gestione dello stress e cura del sonno.

Quando invece si ha un buon stile di vita ed è tutto in “check” allora la pillola e i farmaci anticoncezionali possono, a mio parere, leggermente influenzare l’incremento di massa muscolare e la perdita di grasso in maniera favorevole o sfavorevole in base al tipo di contraccettivo usato e al suo ormone prevalente, oltre ad modulare il benessere psicologico. 

Non si riscontrano significativi benefici a livello prestazionale o di forza massimale.

Nei vari studi si è visto che con l’uso dei contraccettivi combinati, dove l’estrogeno era dosato in maniera maggiore, si aveva un significativo incremento della massa muscolare e miglioramento della composizione corporea, ma non nella forza o prestazione in generale. Invece nello studio del 2009, dove il contraccettivo era un progestinico, sono stati compromessi i guadagni muscolari e riscontrati livelli inferiori di DHEA, DHEAS e IGF1 con il cortisolo più elevato. 

I risultati sono stati correlati all’androgenicità del progestinico che legandosi al recettore degli androgeni ne inibisce la sua funzione, quindi si andrà incontro ad maggiore catabolismo muscolare e peggioramento di tutti quei processi anabolici che vengono innescati dagli ormoni e peptidi coinvolti. 

Questo possiamo anche notarlo durante le fasi del ciclo mestruale naturale. La fase luteale è preceduta ed accompagnata da un complesso sistema sintomatologico determinato dalle alterazioni che si verificano per effetto dello sviluppo del corpo luteo (sindrome premestruale). Fra i sintomi più rilevanti sotto il profilo fisico possono essere associati la ritenzione idrica, la cefalea e il dolore pelvico, mentre dal punto di vista psicologico i fenomeni più ricorrenti sono la sensazione di spossatezza e fatica, le alterazioni dell’appetito e la riduzione della concentrazione. Le cause che determinano questi cambiamenti sono molteplici e fra queste rientrano sicuramente le alterazioni determinate dalla diminuzione degli estrogeni alla fine dell’ovulazione e l’aumento correlato del progesterone. Questo squilibrio può apportare a livello fisico e psicologico gli stessi sintomi “premestruali” ed effetti sulla composizione corporea riscontrati con l’uso del contraccettivo con solo il progestinico.

I contraccettivi di vecchia generazione contenenti alte quantità di un solo ormone sono efficaci per impedire la gravidanza ma possono apportare più effetti collaterali svantaggiosi per la composizione corporea, in modo particolare per l’incremento di massa muscolare. Quelli invece di ultima generazione combinati, con una base estrogenica e progestinica ben bilanciata, possono essere leggermente favorevoli per l’incremento della massa muscolare contrattile e la riduzione del grasso corporeo, per tutte quelle donne che si allenano con i pesi e non presentano squilibri ormonali di base conclamati.

Talvolta possono offrire un miglior controllo del ciclo mestruale, dell’endometriosi, della malattia infiammatoria pelvica e del sebo in eccesso. 

Ogni pillola combinata però presenta diverse quantità di etinilestradiolo (estrogeno) e uno tra noretisterone, levonorgestrel e etinodiolo (progesterone) che variano tra i 15 e 50mg in base al tipo (monofasica, bifasica o trifasica), e la minipillola che invece contiene solo il progestinico. 

Qualunque sia l’effetto collaterale che si potrebbe avere dipende dalla reazione del proprio corpo ai cambiamenti ormonali.

Una donna che guadagna peso facilmente potrebbe essere influenzata anche da questo effetto collaterale di un’alterazione ormonale data dal tipo di contraccettivo usato.

Il mio consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico e ginecologo/a valutando quale sia il miglior contraccettivo e posologia da utilizzare in base ai propri valori ormonali riscontrati tramiti analisi specifiche e alle varie fasi del ciclo, così da trarne dei benefici anche a livello fisico e di benessere psicologico.

Bibiliografia

STUDIO 1 del 2009
L’uso di contraccettivi orali compromette i guadagni muscolari nelle giovani donne
https://faseb.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1096/fasebj.23.1_supplement.955.25 

STUDIO 2 del 2019
Influenza dell’uso di contraccettivi orali sugli adattamenti dell’allenamento contro resistenza
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6614284/ 

STUDIO 3 del 2019
L’uso di contraccettivi orali non influisce negativamente sulla composizione corporea e sugli adattamenti della forza nelle donne allenate
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31491790/ 

REVIEW 2017
Farmacodinamica dei contraccettivi orali combinati estro-progestinici: effetti sul metabolismo
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27977304/  

REVIEW E META-ANALISI 2020
Gli effetti dei contraccettivi orali sulla prestazione fisica nelle donne: una revisione sistematica e meta-analisi
https://link.springer.com/article/10.1007/s40279-020-01317-5